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A Lucknow come a Pyongyang

Qualche tempo fa scrissi di Mayawati, leader dalit, chief minister dello Stato più popoloso dell'India, plurinquisita e ambiziosissimo astro nascente della politica nazionale. Un paio di mesi fa, questa donna che ama circondarsi di un culto della personalità di proporzioni nordcoreane fece erigere una propria statua nella capitale dell'Uttar Pradesh, Lucknow. Non capita spesso vedere statue di politici viventi, ma tant'è, mi sembrava talmente scontato per un personaggio del genere che non segnalai la cosa. Oggi però non mi posso esimere dallo scrivere che la statua non è più al suo posto. Non per un atto di ribellione dei concittadini di Mayawati, né per un sobbalzo di modestia della leader. Il problema è che la statua di aprile non piaceva più a sua eccellenza. Che l'ha fatta sostituire, nel cuore della notte, con una un po' più grande.